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日志


4月9日

[*le parole che non ti ho detto*]

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
(Nazim Hikmet) 
2月13日

felicità delirante

questo è dedicato a chi almeno una volta nella vita ha provato "questa felicità delirante", ma in particolare a chi vuole sempre scappare davanti ad un sorriso che può nascondere altro solo per la paura di soffrire... nella realtà qui c'è il perchè di alcune mie scelte che forse molti non condividono... domani è san valentino e volevo fare gli auguri a tutti, innamorati e non.... 
 
 
 
 
Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.


Camminando,dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.


Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,con la tua bocca,
essere felice.

Pablo Neruda
12月20日

Le separazioni che ci insegnano a vivere

 
Quando ci innamoriamo? Noi tendiamo a innamorarci quando siamo pronti a cambiare. Perché siamo mutati interiormente, perché è cambiato il mondo attorno a noi, perché non riusciamo più realizzare i nostri desideri o a esprimere le nostre potenzialità. Allora cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada e ci faccia assaporare un nuovo modo di essere. Possiamo perciò innamorarci a qualsiasi età, ma soprattutto nelle svolte della nostra vita.
Quando passiamo dalle scuole elementari alle medie, poi alle superiori, all'università, o quando cambiamo lavoro, o a quarant'anni quando inizia la maturità o a sessanta, quando si profila la vecchiaia. Oppure quando la vecchia relazione si è intristita, o il mondo è cambiato e noi cerchiamo un nuovo accordo con esso. E di chi ci innamoriamo? Della persona che, nel periodo in cui siamo predisposti a innamorarci, col suo comportamento, con i suoi sentimenti, con i suoi valori, con la vita che ha vissuto, con i suoi sogni, il suo slancio, ci fa sentire che, uniti a lei, possiamo realizzare le nostre potenzialità, soddisfare i desideri maturati dentro di noi.
Io paragono l'innamoramento alla soluzione di un puzzle: le caratteristiche della persona amata sono i frammenti decisivi che ci rivelano, in un istante, l'intero disegno. La ricerca può essere molto lunga, ma la rivelazione è improvvisa. E quando siamo certi di amare? A volte l'amore si sviluppa come attrazione immediata, a volte come dolcezza dello stare insieme, a volte come fascino di una vita avventurosa, a volte come gioco, estasi erotica. Ma anche l'amore nato dall'erotismo più scanzonato e giocoso diventa certezza d'amore solo quando viene sottoposto alla prova del distacco, della distanza. Separati proviamo un dolore atroce e comprendiamo che, senza il nostro amato, non possiamo vivere, non possiamo respirare.
Abbiamo assoluto bisogno della sua presenza fisica, di sentirci dire «ti amo». Ma il distacco ci insegna molte altre cose. Ci fa conoscere meglio noi stessi e l'altro, i nostri e i suoi limiti, ci insegna a essere forti, ma anche prudenti. L'amore nasce dal piacere, ma si forgia nella realtà della sofferenza. Per questo alcuni lo rifiutano, altri lo considerano un attaccamento patologico, altri cercano di evitarlo restando nel rapporto leggero del sesso. Però solo l'amore ci rinnova, ci arricchisce, ci fa sentire vivi, reali, ci fa scoprire la bellezza della vita e del mondo.
F.Alberoni- corriere di sera 18.12.06
 
questo articolo che abbiamo letto in classe in questi giorni mi ha fatto pensare molto... mi ha fatto capire quanto è vero che quando si è lontani spesso si mostrano quei sentimenti che nella vita reale non si ha il coraggio di esternare o come sia facile dimenticare persone che crediamo importanti appena non li si vede per un pò di tempo....
9月9日

avrei voluto....

avrei voluto toccarti,
avrei voluto sfiorarti,
avrei voluto guardarti,
avrei voluto baciarti....
avrei voluto che tu avessi capito quanto ti ho amato...
(ma ora è tardi...)
 
beatrice
6月18日

..."ho voglia di te"

Ecco quello che volevi. La mia poesia.
'voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento... abbi una felicità delirante o almeno non respingerla. Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, osseissione qualcuno senza cui non vivi, io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? be' dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore. Io non sento il tuo cuore. Perchè la verità tesoro è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, be', equivale a non vivere. Ma devi tentare, perchè se non hai mai tentato, non hai mai vissuto... Ed io ti aspetterò. E aspetterò.E aspetterò ancora. Per vederti, per averti, per sentirmi di nuovo felice. Felice come un cielo al tramonto....'
 
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Ho voglia di te.
Per tutto quello che ho immaginato, sognato, desiderato.
Ho voglia di te.
Per quello che so e ancora di più per quello che non so.
Ho voglia di te.
Per quel bacio che non ti ho ancora dato.
Ho voglia di te.
Per l'amore che non ho mai fatto.
Ho voglia di te anche se non ti ho mai assaggiato.
Ho voglia di te, di tutto di te. Dei tuoi errori, dei tuoi successi, dei tuoi sbagli, dei tuoi dolori, delle tue semplici incertezze, dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticato, dei pensieri che ancora non sai.
Ho voglia di te.
Ho voglia di te che nulla mi basta.
Ho voglia di te e non so neanche perchè....
 
______
 
Basta. Sono fuori. Dai ricordi. Dal passato. Ma sono anche fuori di testa. Prima o poi le cose che hai lasciato indietro ti raggiungono. E le cose più stupide, quando sei innamorato, te le ricordi come le più belle. Perchè la loro semplicità non ha paragoni. E mi viene da gridare. In questo silenzio che fa male. Basta. Lascia stare. Metto tutto di nuovo a posto. Ecco. Chiudi. Doppia mandata. In fondo al cuore lì dietro l'angolo. In quel giargino. Qualche fiore, un pò d'ombra e poi dolore.
 
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Ho desiderato tanto tutto questo. E ora? Niente, ora mi ritrovo senza niente, senza il mio sogno. Ma era tutto vero poi quello che avevo tanto sognato? Non mi va di pensarci. Sto malissimo (...) Non ci credo, non è possibile. Mi manca da morire quello stronzo, mi manca tutto quello che avevo sognato.
 
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Quando perdi tempo al telefono, quando i nimuti scorrono senza che te ne accorgi, quando le parole non hanno senso, quando pensi che se qualcuno ti ascoltasse (o vedesse) penserebbe che sei pazzo, quando nessuno dei due ha voglia di attaccare, quando dopo che lei ha attaccato controlli bene che l'abbia fatto veramente, allora sei fregato. O meglio sei innamorato. Che poi è un pò la stessa cosa.....
 
federico moccia
2月28日

...sto studiando latino...

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.
Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento.

 

CAIO VALERIO CATULLO.

Carmina. Odi et amo (LXXXV)

 

PS si vede che sto studiando latino?????